Scene da COVID
Dobbiamo abituarci a queste scene ridicole?

Datevi la mano e poi disinfettatevela invece di fare questa scena ridicola: senza mascherina si alitano in faccia a meno di un metro di distanza, fosse anche solo per il tempo necessario toccarsi i gomiti.
Ma si sa e chi non se ne è accorto dovrebbe rifletterci bene e analizzare i fatti e i comportamenti: un buon 50% di tutto ciò che abbiamo visto e fatto per colpa del virus è solo scena. Un teatrino inutile per accrescere il senso di smarrimento e la sottomissione ai diktat delle ruling elites.
Che poi, pensandoci bene, “per colpa del virus” è una frase sbagliata: il virus, questo minuscolo organello che la scienza non considera nemmeno vita ma che la stessa scienza rinosce come fondamentale per l’evoluzione della vita sul nostro pianeta, non ha colpe.
Le colpe, se proprio vogliamo usare questa modo di pensare e scrivere, sono tutte del cancro planetario: la specie umana, ormai alla deriva, e la civiltà globale che essa ha creato, ormai in declino fisico e intellettivo.
Stiamo lastricando la strada della nostra estinzione dicendo che è per il bene dell’umanità. La logica ribaltata è descrivere scienza e tecnica, e il valore dell’asetticismo e della longevità che esse impongono in comunione con il capitale dei produttori dei mezzi “necessari” per mettere l’umanità sotto il vetro dove potrà vivere per sempre… Cioè, dove alcuni dei “più valorosi” potrà vivere più a lungo degli altri, loro sottoposti.
Il virus invece, poverino, non ha colpe: lui semplicemente esiste e svolge la sua funzione di sempre. Che non è sterminare una specie, anche se all’inizio può causare morte; il virus si replica, vuole vivere, crescere (di numero) e per farlo deve trovare un punto di incontro con gli organismi che lo ospitano: un equilibrio virtuoso che può essere vantaggioso per tutti. È in questo modo che la nostra pelle e l’interno del nostro corpo è ricca di microrganismi. La convivenza è pacifica, in alcuni casi la scienza è riuscita a capire che è anche conveniente, in altri non c’è questa certezza.
Quando l’arroganza della scienza, quella dogmatica e poco curiosa che oggi spacciano per scienza e che non sa che una minuscola frazione delle cose del mondo, quando questa scienza arriva a dire che è meglio sterminarli, cioè dice che in centinaia di migliaia di anni di evoluzione sarebbe stato meglio senza di loro che con loro, sta facendo un gravissimo danno alla specie umana.
Un danno che la scienza correggerà a suon di soldi, e l’economia s’impennerà. Soldi ed economia, altre due bellissime invenzioni umane che hanno fatto perdere il punto di vista specista a favore di uno squallido transumanismo che con la scusa di salvare le vite degli uomini di oggi condanna gli uomini di domani e la specie umana al fallimento, o alla dipendenza da tecnologie che ancora non esistono, ma di cui possiamo dire con assoluta certezza che saranno controllate da un ristretto gruppo facoltoso che possiederà i mezzi per produrle e anche negarle, se necessario, ai “Cattivi” del futuro. Magari giustificheranno la scelta dicendo che chi non rispetta i diritti umani non può usufruire di questa tecnologia.
Già è così per altre cose. Sarà così anche per la tecnologia “salvavita”; di cui nessuno avrebbe bisogno se fossimo una specie biologicamente sana. Ma oggi si stanno gettando le fondamenta per indebolire la specie umana e per renderla perennemente malaticcia e bisognosa di cure che solo la moderna tecnologia (con i mezzi di cui parlavo sopra) potrà tenere in vita.
Auguri alle nostre future generazioni in attesa dei disastri che questa ideologia porterà e alla succesiva speranzosa rinascita di un nuovo gradino dell’evoluzione umano che di nuovo non avrà bisogno della tecnologia per tenersi in vita.